I segreti per Trasformare i Tuoi Visitatori in Clienti Affezionati

  • Reparto Tecnico
Ash Pandi

È meglio lungo o corto?

By | 2018-04-17T11:15:45+00:00 2 aprile 2018|Area Tecnica|

Se hai cliccato questo articolo con la speranza di trovare informazioni interessanti… ottimo! Sei nel posto giusto. Quello che stai leggendo non è un articolo piccante nel senso più malizioso del termine, ma è senza dubbio bollente perché contiene tutte le informazioni utili a cucinare una landing page a puntino.

Qual è la lunghezza giusta?

Quando si costruisce una landing page, spesso capita di operare una scelta fondamentale, ovvero decidere se fare una pagina lunga o corta.

Chiedere “Lungo o corto?”  non è un modo per fare allusioni sessuali.  Più semplicemente, è così che spesso ci si riferisce alle  diverse tipologie di landing page e al loro ingombro.

Come scegliere tra una landing lunga e una corta? La mia risposta a questo dilemma è: dipende.

In questo articolo ti spiegherò come scegliere quale tipo di landing page realizzare a seconda delle esigenze del cliente.

La Squeeze page, quando corto è meglio

Una pagina squeeze,  cioè “di spremitura”, è una pagina di destinazione creata per sollecitare potenziali utenti a iscriversi volontariamente a un servizio, per esempio, a una newsletter.

Le squeeze page vengono infatti usate per raccogliere gli indirizzi e-mail degli utenti e creare un database di contatti sempre più mirata, detta in target. Nascono dall’esigenza di valorizzare al massimo l’elenco dei contatti a cui è indirizzata la campagna, divenuti ormai una parte fondamentale del marketing diretto.

Quasi sempre il target a cui è rivolta una Squeeze page è un target “freddo” che non è pronto a effettuare un’azione importante come quella dell’acquisto o dell’iscrizione a un  corso (anche se gratuito).

Per catturare questa fetta di pubblico, le squeeze page sono strutturate in modo che l’utente lasci il proprio indirizzo e-mail in cambio di un freebie, ovvero  un omaggio. Qualche esempio? Un eBook, articoli di una rivista o video gratuiti di un corso.

L’offerta che viene proposta in una squeeze page non ha barriere d’entrata, in quanto tutto è gratuito, e ha l’obiettivo di creare un processo di formazione dell’utente tramite email follow-up (più o meno complesse dal punto di vista degli automatismi) che lo legano a noi per tutto il tempo che gli sarà necessario ad  ad acquistare.

Gli utenti che atterrano su questi tipi di pagine arrivano spesso tramite ADV, le pubblicità a pagamento veicolate tramite Facebook, Instagram e Google, che intercettano un pubblico interessato a risolvere uno specifico bisogno/problema fornendogli la migliore soluzione ed eliminando tutte le possibili obiezioni a una loro azione immediata, come quella di uscire dalla nostra pagina e andare su un brand concorrente.

La Sales Page, la lunghezza per vendere

Una sales page, ovvero una pagina di vendita, è una pagina di conversione vera e propria. E’ infatti utile a spingere l’acquisto di uno specifico prodotto/servizio. Una sales page da sola raramente convertirà, semplicemente perché, come dicevo prima, l’azione richiesta è troppo grande.

Infatti queste tipologie di pagine, in una sequenza ben fatta, sono sempre precedute da una Squeeze page, con la quale raccogliamo il contatto dell’utente e diamo inizio a un processo di e-mail marketing utile a educare l’utente allo scopo di indurlo a  a fidarsi di noi. Facendoci conoscere meglio, saremo poi legittimati a presentargli un’offerta che lo porterà alla sales page in cui effettuare l’acquisto.

Il copy di queste tipologie di landing page utilizza tecniche di storytelling e di persuasione  che portano l’utente verso l’offerta finale passo dopo passo. Come strutturare il testo di una sales page? Inizialmente si potrebbe presentare il prodotto in modo generico, quindi presentare i suoi vantaggi e svantaggi, cercando di intercettare i bisogni e le paure degli utenti. . Si può presenta quindi l’offerta oppure andareavanti con il racconto, facendo magari vedere il prodotto all’opera in modo da dare all’utente uno scenario d’uso. Per rafforzare il tutto, è possibile inserire anche  le testimonianze, che sono fra gli elementi più efficaci per ottenere la fiducia degli  utenti perchéeggendo il parere di altri utenti è naturale immedesimarsi in questi. Infine, sul fondo della pagine presentiamo la mega offerta che l’utente non può assolutamente farsi scappare.

Case study

Questo che vedi qui sotto è un perfetto esempio dell’utilizzo di una squeeze page che affianca una sales page.

Squeeze Page
Sales Page

La Squeeze Page

La prima pagina è una squeeze page  che intercetta il target a cui dovrebbe interessare il prodotto, facendo una domanda che va subito a scremare la parte di pubblico non interessata al  contenuto per il quale è necessario compilare il form sottostanteovvero alcuni articoli in anteprima della rivista Les Nouvelles Esthétiques.

Il sottotitolo “Lascia la tua mail e ricevi gratuitamente il link per scaricare i contenuti” invita l’utente all’azione per ricevere del materiale gratuito in cambio.

Quando si imposta un testo che chiama un’azione è sempre meglio specificare che ciò che l’utente otterrà sarà a titolo completamente gratuito, questo si fa per abbattere le barriere che potrebbero impedire all’utente il rilascio della sua mail.

Il bottone della call to action (CTA) indica ciò per cui l’utente sta compilando il form, in questo caso quello di ricevere gli articoli, perciò il testo della CTA è “Ricevi gli articoli”.

Subito sotto alla sezione dell’above the fold c’è del testo che spiega cosa l’utente riceverà.

Ricorda che nessuno di noi compilerebbe mai un form senza sapere cosa riceverà in cambio!

Per ultimo, ma non per importanza, viene proposta un’’immagine della rivista dalla quale sono stati estrapolati gli articoli.

A proposito deicolori della pagina, possiamo notare due cose:

  1. l’ffetto psicologico del blu sull’utente è di calma e relax
  2. la copertina della rivista è blu, colore perfetto per donare un senso di fiducia.

Gli utenti che atterrano su questa pagina arrivano quasi tutti tramite adv, perché l’azione richiesta non comporta un grande impegno.

La Sales Page

La seconda pagina è una sales page alla quale gli utenti accedono solo dopo essere passati per la squeeze page e aver ricevuto la sequenza di email utile a educare i contattiin modo da scaldarli sempre più.

Una volta raggiunto il punto di calore ottimale, l’utente riceve una mail con il link alla sales page e alla relativa offerta.

La struttura di questa pagina è completamente diversa rispetto a quella precedente sia nell’utilizzo dei colori sia nella quantità di testo e CTA.

Dato che in una sales page la cosa più importante è il copy, bisogna cercare di renderlo il più possibile chiaro ed efficace, leggibile e interessante.Le CTA devono essere chiare, visibili e devono balzare subito all’occhio nel bel mezzo di tutto quel testo.

Vanno sottolineati i concetti importanti, magari mettendoli in un riquadro colorato, come ho fatto in questa pagina, anche per dare un po’ di stacco da un punto di vista grafico.

Anche i grassetti sono molto importanti in un testo corposo come in quello di una sales page. Perché quando si ha tanto testo l’occhio, dopo un po’ che ci si sforza di leggere, si rischia di perdere concetti importanti . La scelta migliore, quindi, è inserire dei grassetti, ovviamente sensati, che evidenzino le parole chiave e diano anche visivamente un ritmo al testo.

Ecco qui, ora sai che tipologia di landing page sviluppare per ogni esigenza e non dovrai più perdere troppo tempo a pensare se farla lunga o corta!

Se vuoi altri consigli su come sviluppare una landing page e ottenere maggiori conversioni iscriviti alla nostra newsletter!

Troverai sicuramente delle informazioni utili e interessanti.

Alla prossima!

Ash.

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